La “carne separata meccanicamente” è troppo conveniente per le aziende

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iStock_000010843876_Small-200x300Sul numero di luglio-agosto di Altroconsumo è stata pubblicata la domanda di una socia, in merito ai wurstel che sintetizzo:

I miei bambini sono ghiotti di wurstel, coma faccio a scegliere un prodotto di qualità?

In sintesi la risposta di Altroconsumo:

Se proprio si vogliono consumare i wurstel, meglio optare per quelli fatti a base di carne e senza “carne separata meccanicamente”, che è un sottoprodotto della macellazione; in parole povere l’ultimo scarto di carne. Insomma, la bontà è un’altra cosa.

Ho pubblicato diversi articoli de Il Fatto Alimentare sulla carne separata meccanicamente, tuttavia l’altro giorno ho letto un ulteriore articolo, di Sara Rossi, che dimostra come le aziende approffittino della memoria a breve termine del consumatore medio, sempre pronto a protestare, salvo poi dimenticarsi velocemente della cosa e passare oltre.

Così mentre alcuni di noi leggono le etichette, altri continuano ad acquistare i prodotti per abitudine, per pigrizia…

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